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La sindrome da rientro




Per buona parte delle persone le vacanze rappresentano un periodo positivo, di ricarica energetica e il rientro nella routine quotidiana le farà perciò sentire più produttive e motivate. Però può accadere che questo momento magico duri ben poco e che nell’arco di qualche settimana si profili la sindrome da rientro; per altri esplode già negli ultimi giorni di villeggiatura o nei primi giorni trascorsi a casa e in poco tempo esaurisce le energie recuperate durante le ferie e fa arrivare a ottobre già saturi e sfiniti.
La sindrome da rientro sta aumentando per molte ragioni: le vacanze si sono abbreviate, molti si portano il lavoro da svolgere anche al mare o in montagna, altri non riescono a godersi pienamente il periodo di pausa, sono tesi e stressati anche in spiaggia. La sindrome da rientro si manifesta con sintomi di malessere precisi: disturbi del sonno, cattivo umore, difficoltà di concentrazione, cali di memoria, stanchezza, depressione e ansia. Tutti segnali significativi che frequentemente invitano a riflettere sul tipo di vita che conduciamo. Forse la vacanza è stata solo un'evasione, una fuga da un'esistenza che ci va stretta, che percepiamo come faticosa e insopportabile e dalla quale magari vorremmo fuggire.

Come affrontare e superare, dunque, la sindrome da rientro? Non serve stabilire di dover cambiare tutto nella propria vita: sarebbe un sforzo inutile ed eccessivo che alimenterebbe la tensione creando di conseguenza altri pensieri negativi e frustrazione. Meglio procedere modificando alcune piccole abitudini capaci di stimolare quegli stati interiori che ci porteranno a nuove idee e nuove soluzioni in modo molto più spontaneo ed efficace. 

Ecco un elenco di cose che possiamo fare subito per alleviare i sintomi dello stress da rientro:

  • Focalizzare il problema. Lo stress ha una fonte principale: il lavoro? La coppia? I figli? I suoceri? O che altro? Agire su quello e attuare cambiamenti fin da subito, per non rientrare nella routine logorante.

  • Riservare almeno 2 giorni di riposo fra la fine delle ferie ed il rientro al lavoro, per avere il tempo di riabituarsi ai nuovi ritmi e di prepararsi psicologicamente e fisicamente alla ripresa lavorativa.

  • Contenere le aspettative. Il rientro dalle vacanze non è il periodo giusto per spingere sulle aspettative e sugli obiettivi da raggiungere nel corso dell’anno solare. Prendete tempo, e non forzate.

  • Mantenere almeno 7 ore di sonno, provando ad addormentarsi prima di mezzanotte, per non passare dalle 8-9 ore dell’estate alle 5-6 invernali troppo rapidamente: l’organismo ha bisogno di tempo per riconquistare l’abitudine ai nuovi ritmi. Un bagno caldo, una tisana un ciclo di melatonina, una compressa al giorno, aiuteranno a prendere sonno, evitando sonniferi o ansiolitici.

  • Non usare, in questo periodo di rientro, computer e televisione in camera da letto. Distruggono il sonno e alimentano l’ansia. Se riuscite potreste scoprire il beneficio di un sano stile di vita senza essere soffocati dalla tecnologia. Riprendete il ritmo della sveglia con gradualità e, nelle prime settimane di lavoro, smettete prima per trascorrere più tempo a casa.

  • Mantenete alcune buone abitudini acquisite in vacanza, su tutti i piani. Con il partner continuate a cercare momenti "solo vostri", se avete dei figli continuate a giocare con  loro come durante le ferie.

  • Conservate la forma fisica insieme all'abbronzatura. Seguite un'alimentazione sana, curatevi sia fisicamente che nell'abbigliamento. Se già non lo fate, cercate un'attività sportiva piacevole e iniziate a farla una volta alla settimana. 

  • Non idealizzare la vacanza appena trascorsa. Non è quello lo stile di vita ideale, sembra così solo perché si è insoddisfatti. Riducete le aspettative "esotiche", accettate la ciclicità piacere/fatica. Proprio Il tempo in cui siamo "ora" può riservare piaceri molto più intensi di quelli solo immaginati, se smettiamo di fuggirlo.

  • Evitate di tappezzare ogni oggetto, strumento e luogo con le foto della vacanza: son belle da guardare e son lieti ricordi ma, se la sindrome da post-rientro è piuttosto accentuata, non farete altro che aumentare la malinconia.

  • Fate un cambiamento nella vostra vecchia routine: basta anche un orario diverso, un percorso modificato, un’abitudine di comportamento variata per non farvi percepire la pesantezza della “vecchia solita vita” e dare un’idea di novità. Mettete in atto i buoni propositi o i cambiamenti su cui avete meditato e avete elaborato in ferie: la carica giusta l’avete accumulata, ora è tempo di agire ed impegnarvi su quello.

  • Cercate di continuare a stare all’aria aperta: fate passeggiate, uscite a cena, cercate di alzarvi più possibile dalla scrivania per fare 4 passi e respirare sole e ossigeno, uscite la sera e non fatevi riassopire immediatamente dal divano e dalla tv.

  • Non rinunciate al weekend. Vi riporterà al clima piacevole delle vacanze e vi aiuterà a sfruttare lo stato di grazia conquistato durante l’estate.

  • L’estate insegna che gli svaghi sono indispensabili per reggere la fatica. E vanno coltivati durante tutti i 12 mesi.


 

 

Nella visione olistica, che valuta l’essere umano nella sua totalità di mente corpo e spirito, vi sono molte letture che rimandano a questo disagio.
Nella Medicina Tradizionale Cinese, sempre attenta ai profondi legami tra natura, stagioni e salute, questo periodo costituisce una stagione a se. Esso comprende la fine di agosto e l’inizio di settembre e coincide con l’elemento Terra, che influenza in modo particolare gli organi Milza, Pancreas e Stomaco, cui dovremo porre particolare attenzione: caratteristica peculiare di questo elemento è la stabilità dell’energia, il terreno solido su cui camminiamo, quello pronto per essere nuovamente arato e seminato.

All’elemento Terra è associato il sapore dolce e non è un caso che proprio adesso siano presenti alcuni dei frutti più dolci dell’anno come cachi, fichi e uva; il sapore dolce lo ritroviamo anche negli ortaggi tondeggianti come sedano rapa e le zucche e nei vegetali color arancio; stessa cosa nei cereali come miglio (che nutre il cervello e rinforza ossa, unghie e capelli) e riso (è uno degli alimenti più equilibranti in assoluto per tutto l’organismo). Attenzione però: il sapore dolce tonifica gli organi sopracitati ma un suo eccesso può indebolirli e sbilanciare il metabolismo degli zuccheri. Dal punto di vista psicofisico se l’elemento Terra è in buon equilibrio saremo saggi, previdenti e fiduciosi, in caso di squilibrio nutriremo un senso di insicurezza e ci lamenteremo con facilità.

Si tratta di un periodo di importante transizione e per molti di noi coincide davvero con svolte di vita profonde. Inoltre si è appena tornati dalle vacanze, magari trascorse in paesi lontani, e ci si ritrova catapultati in una serie di nuovi impegni lavorativi, scolastici e familiari. Abbiamo perciò bisogno di sostenere questo surplus di responsabilità in modo da affrontare al meglio lo stress da rientro.


Possiamo iniziare facendo un periodo di disintossicazione dell’organismo dalle ultime scorie estive utilizzando drenaggi e tisane depurative.

Il nostro suggerimento per depurarvi e ritrovare una grande energia per affrontare questo periodo e prevenire anche i malanni invernali è quello di fare 2 o tre giorni di cura dell’uva, ma, se non avete tempo o costanza di consumare solo grappoli per alcuni giorni, potete trarre uguali benefici dall’assunzione quotidiana di questo integratore liquido di facile preparazione, a base di succo di uva nera e zinco. L’uva, prezioso frutto settembrino, è un eccezionale ricostituente naturale: contiene Sali minerali depurativi ed energizzanti (tra cui potassio, magnesio, fosforo, calcio e ferro), zuccheri di rapida assimilazione, utili per la prontezza mentale (come glucosio e fruttosio), vitamine del gruppo B(indispensabili per la salute dei tessuti), acido tartarico (leggermente lassativo) oltre a sostanze antiossidanti che l’uva contiene in percentuali vicine al 90%. L’uva nera, in particolare, è una miniera di resveratrolo, una molecola che contrasta i radicali liberi e rinforza il sistema immunitario. La sua azione è amplificata dalla presenza dello zinco, minerale antistanchezza per eccellenza che combatte lo stress da rientro, rinforza pelle, unghie e capelli, aiuta chi soffre di cali di vista e rallenta i processi di invecchiamento.

COME PREPARARE L’INTEGRATORE che elimina le scorie, ti protegge e ti dà la carica: un bicchiere di succo di uva nera (lo trovi nei negozi di cibi biologici) così come le fiale di zinco. Miscela i due ingredienti e bevi il drink la mattina a digiuno, per almeno 1 mese. ( Se possiedi una centrifuga puoi preparare il succo d’uva in casa).

 

Per assecondare e favorire le energie di trasformazione e cambiamento di questa stagione e contrastare dunque la stanchezza psico-fisica del rientro ti consigliamo anche di provare gli alimenti fermentati: le nostre nonne durante l’estate erano solite raccogliere i frutti dell’orto e  conservarli per essere consumati in tutto l’inverno: i cibi fermentati  con semplici tecniche, che possiamo utilizzare anche noi in casa!,  possiedono eccellenti qualità nutrizionali come molecole biattive, vitamine ed altri costituenti che si creano grazie al processo di fermentazione; i processi fermentativi possono portare anche alla sintesi di vitamine, in particolare quelle del gruppo B e, grazie ai microrganismi vivi aiutano la rigenerazione della flora gastrointestinale, importantissima per la salute dell’intero organismo. Tra gli alimenti fermentati citiamo lo yogurt e il kefir, i crauti e altri ortaggi, l’aceto di mele,  ed anche alimenti tipici di altre tradizioni come il tempeh (ottenuto dalla fermentazione della soia), il miso o l’aceto di riso: tutti hanno comunque proprietà depurative ed immunostimolanti.

In questo periodo, per sostenere gli organi della digestione, in particolare stomaco, intestino e pancreas, è anche utile utilizzare degli integratori probiotici che vadano a ripristinare la flora batterica del nostro organismo in modo da affrontare l’inverno pieni di energia e salute!!!

Brunetta Del Po – Daniela Temponi


BIBLIOGRAFIA

S. Carro Stagione terapia Ed. L’età dell’acquario
Salute naturale Edizioni Riza

SITOGRAFIA

http://www.vivodibenessere.it/come-affrontare-il-rientro-dalle-vacanze-e-la-ripresa-del-lavoro/

https://www.riza.it/psicologia/ansia/2139/ansia-il-pedaggio-del-rientro.html

https://www.riza.it/psicologia/ansia/3360/quando-ricominciare-pesa-troppo.html

https://www.riza.it/raffaele-morelli/star-bene/7283/ripartire-senza-stress.html

https://www.nonsprecare.it/rientro-dalle-vacanze-estive-consigli