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Come entrare nell'autunno carichi di energia

Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare”. Stephen Littleword

 

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I nostri suggerimenti pratici per comprendere le dinamiche di questo vitale passaggio e per imparare a viverlo in una dimensione olistica che consideri i profondi legami tra noi ed il cosmo.

In molti paesi del Mediterraneo l’autunno rappresenta la stagione migliore dell’anno, soprattutto per la mitezza del clima che ci regala giornate piene di sole ma con fresche brezze che rendono piacevole la vita all’aria aperta anche nelle ore centrali del giorno. E’ giunta l’ora in cui si saldano i conti dei lavori estivi ed è tempo di provviste, scorte e restauri. Gli alberi perdono il loro manto verde e si tingono dei meravigliosi colori dell’autunno. Nella vita umana l’Autunno rappresenta simbolicamente la piena maturità, il periodo cruciale in cui dobbiamo fare i conti con le nostre esperienze passate e gettare con profitto i semi per il futuro, concentrando al massimo le nostre forze e accumulando tutte le risorse per nutrire e mantenere una lunga e sana vitalità.

In pratica con l’arrivo dell’autunno dobbiamo provvedere a ricaricarci con il cibo più adatto e scaricare l’eccesso di acqua accumulata durante la stagione estiva. E’ inoltre importante fare pulizia nel terreno, eliminando tossine e scorie metaboliche per affrontare l’inverno senza malattie. Con la diminuzione delle temperature il nostro organismo si raffredda; il metabolismo rallenta e noi siamo maggiormente esposti a fastidiosi dolori reumatici e disturbi da raffreddamento come tosse, mal di gola e febbre. Diminuiscono nel corpo umano i processi di crescita e di rigenerazione, ma c’è anche un generale miglioramento del metabolismo basale, un riequilibrio ormonale e del bioritmo: una dolce sonnolenza ci accompagna spesso per tutto l’autunno e per questa ragione è importante non forzare troppo i ritmi per non esaurire la nostra energia. Il diminuire della produzione di serotonina, infatti, oltre a determinare una crescita dell’appetito, ci induce a un maggior bisogno di riposo, non sempre in sintonia con il rientro al lavoro e l’inizio di nuovi impegni: in realtà la natura ci sta invitando a calmarci dopo gli eccessi estivi e fare un saggio punto della situazione per affrontare al meglio la stagione invernale.

Organi a rischio

Le problematiche più diffuse e ricorrenti nel passaggio dall’estate all’autunno sono le infiammazioni delle prime vie respiratorie: naso e gola sono le parti del corpo che simbolicamente rappresentano le porte di passaggio e accesso, il contatto diretto con “l’aria del rientro”, da molti vissuta come fonte di stress. Possono inoltre riacutizzarsi fenomeni infiammatori a carico dell’apparato osteomuscolare, specie in soggetti anziani o debilitati; anche l’apparato gastrointestinale può mostrare segni di sofferenza, così come l’intestino che, per sua natura, ha la caratteristica di vivere qualsiasi brusco cambiamento di stile di vita mutando anche radicalmente i propri ritmi e la propria motilità, presentando stipsi, o colon irritabile o colite. Infine anche il sistema nervoso risente di questo delicato passaggio e ci fa avvertire stanchezza, apatia, senso di vuoto, svogliatezza, irritabilità, scarsa concentrazione, attacchi d’ansia e panico.

PERCHE ‘ DEPURARSI A INIZIO AUTUNNO

Nel nostro organismo si formano tossine, scorie, che non sono solo introdotte dall’esterno, con l’aria che respiriamo e il cibo che mangiamo, ma sono anche il risultato degli scarti della lunga catena di reazioni metaboliche che ci assicurano l’energia di cui abbisognamo per vivere. Queste tossine, se non adeguatamente smaltite, possono rientrare in circolo e danneggiare il buon funzionamento dell’intero organismo, portando, nel tempo alle varie patologie. Ecco quindi la necessità, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, di sottoporci a dei periodi di disintossicazione. Ognuno di noi può scegliere quello che più è congeniale per la propria costituzione ma, seguendo la natura, essa già ci offre una grande varietà di elementi da poter sfruttare per ottenere i migliori risultati. Infatti ad ogni stagione possiamo trovare gli alimenti, le piante, i rimedi necessari per questa operazione di depurazione.

In tutte le tradizioni si fa riferimento a dei rituali specifici atti a purificare il nostro corpo, spesso i testi sacri delle varie religioni offrono spunti e riti particolari per raggiungere un unico obiettivo: la purificazione. Il mezzo più indicato da sempre è l’acqua, in quanto essa si fa carico delle sostanze di rifiuto e le porta con sé fuori dal corpo; quindi, qualsiasi sostanza o metodo scegliate per depurarvi, l’acqua deve farne parte integrante e imprescindibile.

COME DEPURARSI PER AFFRONTARE AL MEGLIO L’INVERNO

Ricorda che: succhi e centrifugati di frutta e verdura di stagione attivano i processi di disintossicazione e depurazione dell’organismo con un pieno di vitamine e Sali minerali facilmente assimilabili dall’intestino, quindi, durante un periodo di depurazione, fanne almeno 1 al giorno, in special modo al mattino.

  • Acqua e limone

Partendo appunto dall’acqua, possiamo già fare dal mattino un gesto semplice e veloce per depurarci: spremiamo ½ limone in un bicchiere di acqua tiepido/calda, aggiungiamo un cucchiaino di miele, se lo desideriamo, e beviamo questa bevanda al mattino appena alzati. Possiamo farlo anche tutto l’anno: il nostro fegato ci ringrazierà!!

  • fruttaCura dell’uva

A settembre, nel Garda trentino è celebrata la “Traubenkur”, ovvero la cura dell’uva, o ampeloterapia, un ottimo rimedio per depurare e dimagrire: consiste in pratica nel mangiare solo uva per due o tre giorni fino ad arrivare ad un consumo massimo di due-tre chili al giorno. A partire dal terzo giorno si introducono gradualmente altri cibi, partendo da verdure e cereali e solo in seguito alimenti proteici; la cura può essere ripetuta anche per due giorni consecutivi per una o due volte al mese, ed è fondamentale che sia di origine biologica; oltre all’uva è indispensabile bere almeno 1 litro di acqua minerale naturale al giorno. Gli effetti della cura sono praticamente immediati: la pelle appare subito più luminosa e si avverte una maggior energia e lucidità mentale, frutto dello smaltimento di tossine sia per via urinaria che intestinale(le uniche controindicazioni riguardano i soggetti affetti da diabete, ulcera gastrica e colite). L’uva è indicata praticamente per tutti i gruppi sanguigni, salvo intolleranze personali. L’uva è la regina incontrastata di inizio autunno, un frutto che condensa in sé virtù sia depurative che rigeneranti e ricostituenti.

  • L’Aloe Arborescens

Come noto, l’aloe possiede potenti qualità depurative e disintossicanti, oltre alle sue doti antinfiammatorie, immunostimolanti, antiossidanti, regolarizzanti della bilirubina, dell’acido urico, del colesterolo, del glucosio ematico e molto altro. Per il periodo di disintossicazione si usa il frullato fresco di aloe, (lo si può ordinare nei negozi bio) si consiglia di iniziare con un’assunzione di 1 cucchiaino da caffè tre volte al giorno prima dei pasti per i primi due o tre giorni, per poi passare ad un cucchiaio da minestra tre volte al giorno, preferibilmente mezz’ora prima di assumere altri alimenti; la somministrazione viene protratta per circa 20 giorni. E’ sconsigliato l’uso in gravidanza, durante l’allattamento e nella prima infanzia, o in presenza di gravi patologie dell’intestino. Per chi segue le indicazioni del gruppo sanguigno, l’Aloe è particolarmente indicato per le persone di gruppo A.

 

 

 

Gli organi deputati all’eliminazione delle scorie sono detti “emuntori”, termine che significa “estrarre ogni umore”; essi sono il fegato, i reni, la linfa e il sangue, ma anche polmoni, pelle e intestino.

Fitoterapia e gemmo terapia offrono numerosi rimedi naturali per il drenaggio stagionale, che consiste nello stimolare in maniera debole e prolungata gli organi di eliminazione.

Ecco due formule:

Formula 1 : Tinture madri di Carciofo, Tarassaco e Fumaria, le trovate già unite in un’unica diluizione; prendetene 30 gocce, diluite in poca acqua, 3 volte al dì, prima dei pasti, per almeno un mese consecutivo.

Formula 2 : detta Universale; comprende le Tinture Madri di Carciofo, Coda Cavallina, Ribes Nigrum; prendetene 30 gocce, diluite in poca acqua, 3 volte al dì, prima dei pasti, per almeno un mese consecutivo.

A seconda dei casi particolari si possono abbinare altri rimedi.

Per favorire questi processi e affrontare i cambiamenti in atto, sia di tipo fisico che emotivo-mentale, possiamo avvalerci della capacità di armonizzare degli oli essenziali; possiamo utilizzare gli oli per massaggi, pediluvi e maniluvi, bagni aromatici e diffusione d’ambiente. Eccone alcuni particolarmente adatti, possiamo sceglierli assecondando il nostro gusto olfattivo personale: Achillea, Cedro, Cipresso, Lemongrass, Mandarino, Niaouli, Pepe Nero, Ravensara, Zenzero. L'olio essenziale di bergamotto è un valido aiuto per sostenerci con la sua carica di energia solare, per contrastare il naturale stato d'animo tipicamente autunnale.

In questo periodo possiamo anche rinforzare il nostro terreno di base, ricorrendo agli "oligoelementi". Una volta identificato il nostro oligoelemento di base, seguendo le indicazioni nel "test degli oligoelementi", assumiamone una fiala al mattino a digiuno per 20 giorni consecutivi.

 

I riti che tradizionalmente si celebrano in coincidenza di determinati momenti dell’anno ricordano all’uomo la sua appartenenza a una dimensione più vasta di quella individuale. Come il sole, anche l’uomo con il suo corpo compie ogni anno un cammino che comprende diversi passaggi. Non rendersi conto dell’alternarsi di “stagioni” interiori significa privarsi di giusti momenti espressivi e generare disagi. Vi è per esempio il bisogno, culminante nei mesi estivi, di aprirsi a tutta una serie di libertà. Il corpo ha la necessità di muoversi, di uscire all’aperto, di comunicare, danzare, cantare, seguendo i propri ritmi interiori e mal sopporta le costrizioni, i controlli.Se queste esigenze non trovano un’adeguata espressione, ecco che l’autunno coglie impreparati. Le energie non spese di ritorcono su di noi e il momento di ripiegamento su se stessi che il settembre stimola, diventa difficile e sofferto. Riza Psicosomatica - Aprile 1983 L.Paola Pacifico - Leonardo Marletta

L’autunno è una stagione di passaggio in cui anche i nostri stati d’animo cambiano, le ore di luce che diminuiscono e le temperature che si abbassano si riflettono dentro di noi, trasformando il ritmo del nostro tempo interiore.Per molti, carichi dell’energia estiva, questa stagione segna l’inizio di un momento in cui aumenta la voglia di sperimentare, di rinnovarsi. Diventa così più semplice ricominciare e trasformare qualcosa nella propria vita, iscrivendosi per esempio a qualche nuovo corso in palestra o iniziando un nuovo hobby, una nuova attività. Questa progettualità, che ha effetti positivi sul cervello stimolando la produzione della rivitalizzante dopamina, va incanalata e concretizzata per non restare una vaga fantasia.Fare una lista degli obiettivi aiuta a capire quello che desideriamo davvero e non ciò che ci sentiamo in obbligo di fare. I progetti migliori sono quelli realistici che danno buone possibilità di riuscita. È fondamentale iniziare a porsi obiettivi semplici che si possono raggiungere per poi passare a quelli più complessi.

Altri invece in questo periodo possono sentirsi oppressi da impegni e responsabilità e se predisposti, possono entrare in una fase di depressione. «Il ritmo biologico all'interno di ciascuno di noi è indubbiamente influenzato dai cicli stagionali spiega Giampiero Maracchi, professore di Climatologia all'Università degli Studi di Firenze e direttore dell'istituto di Biometeorologia del Cnr . Soprattutto in autunno, infatti, variazioni climatiche come la temperatura, l'umidità, la pressione e la luce possono interagire negativamente su alcune sostanze chimiche (neurotrasmettitori) presenti nel nostro cervello. In parole semplici queste sostanze, che hanno il compito di trasportare gli impulsi tra una cellula nervosa e l'altra, si "scaricano" temporaneamente causando tutta una serie di sintomi quali depressione, mal di testa, fatica, insonnia ecc. E' noto come proprio la depressione sia maggiormente diffusa tra le popolazioni che vivono nelle regioni nordiche, dove le temperature sono più rigide e le giornate più brevi».

Autunno e inverno (depressione invernale)

L'insorgenza dei sintomi del disturbo affettivo stagionale includono:

  • Depressione
  • Disperazione
  • Ansia
  • Perdita di energia
  • Ritiro sociale
  • Dormire troppo
  • Perdita di interesse nelle attività che un tempo piacevano
  • Alterazioni dell'appetito, soprattutto una voglia di cibi ad alto contenuto di carboidrati
  • Aumento di peso
  • Difficoltà di concentrazione

 

PREVENIRE I DISTURBI STAGIONALI DELL’UMORE

La luce

In settembre le giornate si accorciano e sembrano finire più rapidamente, si ritorna alla vita quotidiana fatta di lavoro e di impegni scolastici che possono gravare su ansia e stress. Sfruttare le ore di luce per uscire all'aria aperta, ci aiuta ad usare meglio il nostro tempo e a vincere la convinzione di non averne abbastanza.
I raggi solari, agendo sulla produzione di melatonina e vitamina D, hanno un'influenza positiva sulla qualità del sonno, combattono stanchezza e stress, migliorano l'umore.

Il contatto con la natura

Usare i momenti di pausa per entrare in contatto con la natura:

  • la pausa pranzo per uscire e fare una passeggiata all'aria aperta, osservare i colori delle foglie o immergersi nell’atmosfera misteriosa delle prime nebbie
  • le ore di luce per sbrigare le commissioni,
  • andare in bicicletta
  • portare i bambini al parco.
  • iniziare un nuovo libro da portare con voi e leggere all’aperto nei momenti di relax, seduti su una panchina in mezzo al verde
  • organizzare un picnic o una merenda nel verde

 

I nuovi progetti

Trasformate la casa in un nido dove rilassarvi e ritrovare energia:

Create una ghirlanda o dei nastri di foglie da attaccare in casa o alle finestre…doneranno atmosfera e calore.
Aggiungete candele rosse, gialle, arancioni e marroni sopra le mensole e accendetele quando vi sentite giù. Se le candele saranno profumate vi regaleranno un dolce aroma con cui coccolarvi.
Riscaldatela con tappeti, tanti cuscini morbidi.
Il giorno libero può diventare un'occasione per stare insieme, guardare un film, cucinare per la settimana e fare bricolage.
Scegliete un nuovo hobby da imparare nei prossimi mesi, sarà un'ispirazione in grado di accendere il vostro interesse.
Fare sport non allena solo il fisico, ma anche la mente e come documentato da diversi studi stare all'aria aperta fa bene alla salute, anche per i bambini. Passeggiate, trekking,nordic walking, pattini e corsa possono dare una vera e propria scossa all'umore.
Se sapete cucire, o sapete usare ferri o uncinetto, potete iniziare una coperta o un maglione in vista della stagione invernale.
Coccolatevi con un bel bagno caldo, regalatevi un massaggio, fate uno scrub su tutto il corpo…dedicate del tempo a voi stesse!
Cambiate sfondo a computer e cellulare, scegliendo immagini autunnali.

La quiete

Nella società d’un tempo l'inverno rappresentava un periodo di riposo. Oggi siamo lontani dai ritmi della natura, eppure avvicinarsi alla Madre Terra significa recuperare il contatto con il proprio mondo interiore. Create un nuovo approccio al silenzio: viviamo in contesti così pieni di rumore che scegliere il silenzio può persino creare ansia, all'inizio. Durante il weekend sarà utile staccare dalla tecnologia, abbassare la suoneria del cellulare, dimenticare tablet e videogiochi. Esplorate le aree verdi intorno a voi, organizzate passeggiate con famiglia e amici: ammirando gli splendidi colori dei boschi e godendo il vento fresco sulla pelle sarà un nuovo modo per fare pace con l'autunno.

Nelle giornate di pioggia sedetevi vicino una finestra con una bella tisana calda tra le mani.

 

I fiori di Bach

Honeysuckle è il rimedio estratto dai fiori del caprifoglio detto anche “abbracciaboschi” per vie delle sue lunghe liane rampicanti che si attorcigliano alle altre piante. Le sue corolle “dolci come il miele” si prendono cura di chi soffre di rimpianto e nostalgia per il passato struggendosi nei ricordi senza riuscire ad accettare la realtà del presente. Honeysuckle risveglia la voglia di vivere “qui e ora” e nutre la voglia di fare progetti e programmi per il futuro.

Per i più piccini che affronteranno il rientro tra banchi di scuola o ci entreranno per la prima volta, una miscela di Fiori di Bach formata da Honeysuckle, Red Chestnut e Walnut che li aiuterà a superare nostalgia, angoscia, ansia da separazione, paura e timidezza; e sarà preziosa anche per l’inserimento graduale nella scuola materna.

AFFRONTARE I MOMENTI DI DIFFICOLTÀ

Un elemento fondamentale per far fronte al disagio è saper sfruttare al meglio il tempo libero, inserendo nelle attività quotidiane “obbligatorie” spazi di riflessione, relax e talvolta ozio vero e proprio che distendono, calmano e rendono tranquilli. Imparare a spegnere telefono e tv, sfruttare le prime ore del giorno piene di luce, seguire un’alimentazione sana a base di vegetali e dedicarsi a ginnastiche dolci, aiuta a ritrovare i bioritmi giusti, .

Se i sintomi della depressione stagionale sono gravi, potrebbe essere necessario assumere trattamenti per la gestione disturbo affettivo stagionale.

Mustard, il fiore di Bach che dissolve la tristezza e la malinconia è il migliore contro la depressione autunnale; è utile per riportare la serenità a chi, improvvisamente è assalito da sentimenti di tristezza.

Un altro fiore comunemente usato è Hornbeam, il Carpino Bianco, serve ogni qualvolta sentiamo di non avere le forze per affrontare la giornata con la sua routine: possiamo considerare questo rimedio proprio come il nostro stimolante naturale tra i Fiori di Bach, una sorta di starter mattutino che ci darà slancio e vitalità e combatterà la tipica stanchezza autunnale.

Ci sono poi alcuni accorgimenti pratici che possono aiutare:

Rendere il vostro ambiente più solare e più luminoso.

Sedersi vicino a finestre luminose, in casa o in ufficio.

Uscire. Anche nelle giornate fredde o nuvolose, luce esterna può aiutare.

Allenarsi. L'esercizio fisico può aiuta ad alleviare lo stress e l'ansia.

 

Daniela Temponi Brunetta Del Po

Bibliografia:

“Stagioneterapia” di S.Carri

“Aromaterapia” di M.T.Lucheroni e F.Padrini

“L’uomo, la fitoterapia, la gemmo terapia” di B.Brigo

“Come depurarsi e disintossicarsi” ed. Riza